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Monthly Archives: marzo 2010

La Compagnia Teatro dei Dis-occupati di Roma presenta “Venexia ‘500”

La Compagnia Teatro dei Dis-occupati (family theatre) di Roma, fondata
nell’ottobre del 2009 da Massimo Cusato e Monica Crotti, presenta lo spettacolo
“Venexia ‘500” venerdì 19 marzo presso la Casa della Cultura di Frosinone, alle
ore 21:00. Lo spettacolo a quadri narra della condizione della donna pubblica
nella Venezia del ‘500. L’idea di affrontare questo testo nasce dopo
l’esperienza attoriale di Monica Crotti presso l’Accademia Teatrale A
l’Avogaria nella città di Venezia. Massimo Cusato, che ha cominciato a fare
teatro con la Compagnia Teatro dell’Appeso di Frosinone, diretta da Amedeo Di
Sora, si diploma invece nel 2000 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica
“Silvio D’Amico” di Roma. La collaborazione decennale dei due attori registi,
fonda le sue radici nel teatro di ricerca e nel teatro antropologico. Dopo
quattro viaggi di baratto teatrale (Mato Grosso del Sud 2002, Amazzonia 2003,
Malawi 2005 e Bali 2007) Monica Crotti e Massimo Cusato fondano la Compagnia
Teatro dei Dis-occupati. Un nome che evidenzia la difficoltà in cui naviga la
cultura e coloro che tentano di farla: diversamente occupati, poiché, come ai
tempi della Commedia dell’Arte, questa famiglia di attori/registi, deve
provvedere a tutto ciò che ruota intorno alla produzione ed alla distribuzione
dei propri spettacoli e dei propri seminari di teatro.
Nonostante la recente data di fondazione della Compagnia, il Teatro dei Dis-
occupati ha già vinto il Premio Internazionale Arte Laguna, sezione performance
(6 marzo 2010).

Pubblicato su “Ciociaria Oggi” mercoledì 24 febbraio 2010

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Quattro straordinarie performances artistiche movimenteranno la serata del 6 marzo all’Arsenale: arte in mostra e arte live per il vernissage del Premio Arte Laguna.


Non bastavano l’esposizione di 180 opere tra pittura, scultura e arte fotografica e la serata di gala per la premiazione degli artisti vincitori del 4° Premio Internazionale Arte Laguna. Per volontà degli organizzatori del Premio, sabato 6 marzo l’Arsenale di Venezia ospiterà anche quattro sorprendenti performances artistiche, selezionate tra più di 300 proposte giunte da tutto il mondo.


Ciascuna di queste performances, scelte con grande entusiasmo dagli stessi Presidenti di Giuria del Premio Arte Laguna, i curatori Igor Zanti, Viviana Siviero e Alessandro Trabucco, è un’espressione di altissimo livello della cosiddetta “performance art”: una forma artistica dove l’azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l’opera.


Le performances di questi artisti, provenienti sia dall’Italia che dall’estero, oltre ad essere particolarmente sofisticate dal punto di vista espressivo e contenutistico, sono anche molto coinvolgenti ed emozionanti, delle vere e proprie esibizioni.


Kyrham e Julius Kaiser presentano la performance “Obsolescenza del Genere”, un’esibizione che unisce la body art ai concetti filosofici della teoria queer di Judith Butler e che è stata selezionata tra le trenta migliori performance del mondo nella manifestazione IDke del 2008. La performance affronta in modo coinvolgente il tema stereotipato della distinzione tra i sessi, presentandone una visione di grande impatto emotivo.


L’esibizione di MRK si basa sul tema della trasformazione, dello sviluppo attraverso la metamorfosi. Il racconto è sviluppato grazie alla tecnica video vjing, un metodo che permette di modificare in tempo reale le immagini e di mixarle durante la proiezione, dando vita – come nel jazz – ad interi pezzi di improvvisazione, che interagiscono e si intersecano con la performance di danza.


I performers de L’Epimeteide presentano un’esibizione sulla storia di Roma e d’Italia, interpretata in maniera simbolica attraverso la mitica vicenda di Romolo e Remo. All’interno di questa sintesi scorre idealmente tutta la storia nazionale, dalla fondazione di Roma sino alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale.


Il gruppo Teatro dei Dis-Occupati, si definisce anche “family theatre” e si esibisce con la performance “Sotto Chiave” , uno spettacolo onirico con una sedia ed un trapezio, che racconta in modo sottile ed ironico la vicenda di un uomo e una donna che, trovatisi assieme in strane circostanze, riescono alla fine a condividere una vita “normale”.


Quattro motivi in più per attendere con trepidazione ancora maggiore la serata del 6 marzo e per essere presenti dalle ore 18.30 in poi alle Tese dell’Arsenale di Venezia.


Vi ricordiamo che sabato 6 marzo alle ore 17.30 avrà luogo la conferenza stampa sul 4° Premio Internazionale Arte Laguna presso l’Arsenale di Venezia. Per conferma della presenza e per ricevere l’invito all’evento contattare l’Ufficio Stampa.


Ufficio Stampa
Premio Internazionale Arte Laguna
041 59 37 242 041 59 37 242 int. 5
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