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Monthly Archives: febbraio 2013

TEATRO STUDIO UNO  via Carlo della Rocca 6, Roma

da Venerdì 1  a Domenica 3 Marzo (ore 21:00 – domenica ore 17:oo)

"Sotto Chiave" foto di Emanuele De Marco

SOTTO CHIAVE

di e con Monica Crotti e Massimo Cusato

liberamente tratto da J. Rodolfo Wilcock

Scenografia: Isabella Faggiano, Daniele Pittacci

Costumi: Isabella Faggiano

Assistenti: Daniela Costanzo, Natsuki Nakamura

La vicenda narra di un uomo, che entrato da una finestra all’interno di una casa, viene nel sonno incatenato ad un letto. L’artefice di questo strano sequestro è la proprietaria della casa, una donna che lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi. Una donna che non esce più di casa, che ha ricreato un suo universo all’interno di quella che lei stessa chiama tomba privata. Un uomo che , altrettanto solo, deciderà alla fine di condividere con lei una vita “normale”.  Il mondo fuori, spiato da una piccola finestra, è frenetico, pieno di delitti; con queste parole lei cerca di convincere l’uomo incatenato a restare.

“ Uomini e donne, tutti son legati. Ognuno è ben legato alla sua tomba. E chi va in giro con quell’aria sperduta, è perché ha perso il filo che lo legava”.  Uno spettacolo onirico con una sedia ed un trapezio.

ingresso 10 euro (tessera associativa gratuita)

info: teatrodis_occupati@libero.it – 3398524083 – 3395733918

Vincitore del Premio Internazionale Arte Laguna (Ve) 2009, Sezione Performance, con la versione ridotta di “Sotto Chiave” ( 6 marzo 2010 presso le Tese di San Cristoforo)

Selezionato al Premio “Giovani Realtà del Teatro” (UD) – Settembre 2010

Vincitore del Premio Cantieri Opera Prima 2010 (Meta-Teatro – Roma)

             

Scrivono dello spettacolo:

“Sotto Chiave, uno spettacolo surreale che ricorda Samuel Beckett, ma con un gusto più dolce e rotondo. Interpretato dalla rodata coppia Monica Crotti e Massimo Cusato, la commedia ha luogo all’interno di un monolocale.”

Riccardo Melito per Parolibero

                

“Sotto chiave” è il titolo del vincente affresco che il Teatro dei Dis-occupati disegna a partire dal racconto “Elisabetta e Limone” di Juan Rodolfo Wilcock. E il suo pregio fondamentale è quello di  offrire uno spettacolo adatto a tutte le età. … Il continuo slittare da un’immagine all’altra, affidato a una recitazione assolutamente impeccabile guidata da una e ben sostenuta dall’altro, diviene chiave  di lettura di un concetto, quello dell’infinità mutevolezza dell’immaginario. È propria dei sogni appena terminati, quelli da dormiveglia mattutino, la sensazione labile di un ricordo a metà. Ci si sveglia portando al di qua delle palpebre ancora il segno di ciò che si è sognato. E se si tenta di raccontarle, quelle immagini, ci si confonde: la nettezza del sogno si perde nel percorso che unisce il ricordo alla sua narrazione.”

Sergio Lo Gatto per Klp Teatro

“Sotto Chiave” è uno spettacolo da non perdere per una lunga serie di motivi: per il testo, per la bravura degli attori, per la scenografia e i costumi e per quel senso di pienezza che non troppo spesso si ha dopo aver visto una rappresentazione teatrale…. E, infine, la scenografia di Isabella Faggiano e Daniele Pittacci. Fili di lana, stoffe, mobili e oggetti antichi, lunghe coperte di lana colorata, sono solo alcuni degli elementi che la costituiscono. Curata fin nei più piccoli dettagli, è la cornice ideale per lo spettacolo per la sensazione di sogno e di sospensione che riesce a trasmettere”.

Graziella Travaglini per Recensito

 

Grazie a una recitazione solida, a tratti straordinaria nel caso della Crotti, e complice una scenografia favoleschi e accattivanti, fatta di mobili antichi e lunghe coperte colorate, catene di lana e rattoppi di tessuto – realizzata da Daniele Pittacci e Isabella Faggiano, che ha realizzato anche i costumi – «Sotto chiave» riesce a far schiudere davanti agli occhi dello spettatore un mondo da favola gotica. All’ingresso, ad esempio, ci accoglie una scena da film di Tim Burton, con una Monica Crotti intenta a cucire una lunga coperta con gesti da bambola meccanica, avvolta da una luce livida e da una musica incalzante. Ma i toni pian piano scivolano sul grottesco prima, e sul fiabesco poi, dando vita a uno spettacolo leggibile a più livelli, che rivitalizza il testo di Wilcock ma può essere fruito anche da bambini. Non a caso il programma di sala è firmato da un aiuto regista sui generis, il piccolo Andrea figlio della coppia Cusato-Crotti, primo sguardo per il lavoro dei genitori.”

Graziano Graziani per Carta

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BAMBINA MIA – Domenica 17 Febbraio ore 16:30 – Centrale Preneste

via Alberto da Giussano, 58 – Roma

Bambina Mia - foto di Patrizia Lucattini

CENTRALE PRENESTE – TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI e RUOTALIBERA TEATRO                                                                                                                       

in collaborazione con il                                                                                                                                                                                                                     

Teatro dei Dis-occupati

presentano

BAMBINA MIA

Ispirato a Peter Pan  e al mondo delle Fate e dedicato ai bambini che vogliono volare                                                                     

con Monica Crotti e Floriana Rocca

teatro d’attore, clownerie e visual, dedicato a bambini dai tre anni

drammaturgia e regia Tiziana Lucattini

consulenza drammaturgica Fabio Traversa

collaborazione artistica e proposte musicali  Massimo Cusato

costumi Monica Crotti e Massimo Cusato

visual Momchil Alexiev

disegno luci Martin Beeretz            

foto Patrizia Lucattini                                                                                                                                                                      

organizzazione e promozione Serena Amidani e  Paola Meda

Bambina Mia è uno spettacolo ispirato a Peter Pan e al bisogno di volo inteso come metafora del bisogno  primario del bambino di esplorazione e conoscenza. Le protagoniste sono Mia, una bambina normale e straordinaria insieme, una Fata-Albero che  l’aiuterà nel suo desiderio di volo, una madre presente assente, ma anche la natura dei giardini di Kensington con le  sue presenze magiche, che, come in tutti i giardini, si rivelano verso L’ora di Chiusura.

info e prenotazioni (lun./ven. ore 10.00/17.00): tel. 0627801063 – 0625393527

e-mail: info@ruotaliberateatro.191.it