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Recensione di: Francesca Calisti
pubblicata il: 11/12/2015 su Gufetto Mag
 

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Che cosa succede quando due personaggi di un quadro che si trova in un famoso museo parigino decidono di uscire dalla cornice e farsi un giro notturno del museo? Tutto questo ci raccontano Monica Crotti e Massimo Cusato della compagnia del teatro dei disoccupati all’interno del loro spettacolo Circus Art Museum andato in scena domenica 13 dicembre all’interno della rassegna “infanzie in gioco” presso il Centrale Preneste Teatro

I due attori, che sono anche i registi della pièce, impersonano due circensi costretti a vivere all’interno di un quadro, sapientemente realizzato dalla scenografa Fiammetta Mandich, che una notte decidono di provare ad uscire e andare a conoscere gli altri quadri. Lungo il cammino incontreranno le opere di Picasso, Manet, Botero, Toulouse Lautrec e infine Chagal e ad ogni incontro creeranno una storia diversa insegnando a grandi e bambini una nuova lettura delle opere d’arte. La passeggiata attraverso le opere è resa attraverso la proiezione delle stesse all’interno della cornice da loro abbandonata che torna ogni volta a rianimarsi con immagini diverse. Si passa dai tre musicisti di Picasso, ai circensi diBotero arrivando a Chagal. Un piccolo viaggio alla scoperta di grandi artisti, dei loro colori e soprattutto un nuovo modo di giocare con l’arte. Tanto efficace per i bambini quanto per gli adulti. Perché la voglia di sognare, raccontare storie e accendere la fantasia non venga mai meno per nessuno.

Lo spettacolo ha un buon ritmo e i due attori riescono perfettamente a rendere l’atmosfera da sogno mescolando sapientemente l’arte circense con la musica, il teatro e la pittura. Molto bella l’idea di regalare ad ogni piccolo spettatore un disegno di un grande artista con l’invito a colorarlo e a inventarci sopra una nuova storia per continuare a sognare anche a casa.

Domenica 13 dicembre andrà in scena a Centrale Preneste Teatro, Circus Art Museum del Teatro dei Dis-occupati. Sul palco Monica Crotti e Massimo Cusato, con la scenografia di Fiammetta Mandich. Uno spettacolo che cerca di spiegare l’arte ai bambini, un gioco teatrale in cui gli spettatori imparano a osservare un quadro e a immaginare una storia. In Circus Art Museum si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza. Ce lo raccontano per noi, i due protagonisti, Monica e Massimo.

Come nasce l’idea di uno spettacolo come Circus Art Museum. Da cosa o chi, vi siete fatti ispirare?

L’idea nasce da due spunti: il primo, legato alla notizia che la storia dell’arte sarebbe sparita dalle scuole. Una cosa piuttosto deprimente se pensiamo al nostro Paese e a tutto il patrimonio artistico presente, non mai sufficientemente valorizzato. Il secondo spunto nasce da nostro figlio di 6 anni. Dai 3 anni ha cominciato a disegnare in maniera sempre più attenta. Negli ultimi 2 anni ha cominciato ad affacciarsi al mondo dei fumetti e ha provato a riprodurre delle tavole, singole e non, in cui raccontava le avventure dei suoi supereroi preferiti o di personaggi più o meno inventati. Facendoci vedere  un suo disegno ce lo raccontava: dietro quei tratti, quei personaggi, quei luoghi non c’era la semplice riproduzione ma la voglia di raccontare una storia. Così abbiamo avuto una sorta di folgorazione: e se raccontassimo anche noi, attraverso uno spettacolo, le storie di alcuni quadri? L’idea ci è piaciuta moltissimo…

Circus Art Museum riesce a essere l’unione perfetta tra arte e immaginazione che riesce a incuriosire adulti e bambini. Come ci siete riusciti? Qual è stato il percorso che avete dovuto affrontare?

Siamo partiti dalla scelta di 5 opere, abbiamo concentrato la nostra attenzione sui quadri che raffiguravano dei personaggi legati al mondo del Circo, Musicisti e  Saltimbanchi. Abbiamo cercato, ancor prima di prendere informazioni sull’autore o sul quadro scelto, di osservarlo con uno sguardo sincero, immediato, senza sovrastrutture e conoscenze: lo sguardo dei bambini, appunto. E così abbiamo cominciato a descrivere questi quadri, i personaggi che li vivevano, i colori che li abitavano. Solo in secondo momento abbiamo cercato di documentarci sugli autori, ma non in maniera accademica: ci servivano poche informazioni da dare – il nome dell’autore e, nel caso di Lautrec qualcosa in più sulla sua vita e sul suo modo di dipingere; lavorando con i bambini da oltre dieci anni, sapevamo che poche notizie “tecniche” sarebbero state più che sufficienti e lo sarebbero state anche per i genitori. Riuscire a incuriosire bambini e grandi è un obiettivo che ci poniamo sin dal nostro primo spettacolo. Anche il tipo di scrittura prevede, per questo motivo, un dialogo con gli uni e con gli altri, dove i più piccoli filtrano parole e immagini in un modo e gli adulti in un altro. Ci diverte molto quando siamo in scena sentire ora gli adulti, ora i bambini ridere in momenti diversi, oppure sentirli ridere all’unisono.

I due personaggi durante la passeggiata incontrano cinque quadri, di cinque artisti diversi. Qual è il filo conduttore che li lega?

Abbiamo scelto 5 opere: una di Picasso, una di Manet, una di Botero, una di Lautrec e l’ultima è una di Chagalle. Non c’è un vero filo conduttore fra queste cinque opere se non la figura dei trapezisti che ritorna in tre di questi quadri. Forse la scelta è stata dettata dal semplice gusto personale e dall’intravedere sin da subito nei personaggi rappresentati in queste opere, che avevano qualcosa che avremmo potuto raccontare su di loro, con loro e attraverso loro.

Qual è il messaggio che volete tramettere ai bambini e qual è quello riservato gli adulti?

Vorremmo che l’arte facesse sempre più parte del vivere quotidiano dei bambini e degli adulti, perché siamo estremamente convinti che l’arte aiuti a vivere meglio. Vorremmo che questo messaggio fosse compreso anche da chi ha il potere di decidere di togliere delle materie dai percorsi scolastici, dagli insegnanti e da tutti gli operatori socio-culturali. Insegniamo teatro da anni cercando di avvicinare i nostri  allievi alle varie discipline artistiche: facciamo vedere riproduzioni di quadri, sculture, fotografie e facciamo ascoltare vari generi musicali. Siamo estremamente convinti che anche per chi non lavora con i bambini come noi, l’arte, sotto tutte le sue forme, sia veramente uno stimolo per tutti.

SCRITTO DA IN DATA 10 DICEMBRE 2015 EDIZIONE N° 343 DEL 2015 per LINEADIRETTA24

http://www.lineadiretta24.it/cultura-e-spettacolo/circus-art-museum-2.html

DOMENICA 13 DICEMBRE ore 16.30 presso il CENTRALE PRENESTE TEATRO, via Alberto da Giussano 58 (Pigneto) Roma torna in scena CIRCUS ART MUSEUM. 
CIRCUS ART MUSEUM - sito

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e Interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati 2015

 Sinossi:

CIRCUS ART MUSEUM è uno Spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo e così comincia a parlare muovendosi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno Spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: teatro, pittura, circo,  musica e danza.

Età consigliata: per bambini dai 5 anni e famiglie

Biglietto: posto unico 5 euro (prenotazione consigliata)

Prenotazioni: 06 27801063 – 06 25393527

(lun./ven. ore 10:00/17:00 o info@ruotaliberateatro.191.it)

info:www.teatrodeidisoccupati.wordpress.com

SABATO 21 NOVEMBRE ore 17:00 presso il TEATRO STUDIO UNO, via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara)

CIRCUS ART MUSEUM

CIRCUS ART MUSEUM

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati 2015

Sinossi:

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo e così comincia a parlare muovendosi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

Ingresso: 5 euro (tessera associativa gratuita)

Per bambini dai 5 anni

Info e prenotazioni: 349 4356219 – 329 8027943 // info.teatrostudiouno@gmail.com

DOMENICA 25 OTTOBRE ore 17:00 presso il TEATRO STUDIO UNO, via Carlo della Rocca 6 (zona Torpignattara) Roma

PAOLINA al Teatro Studio Uno ott.2015

In occasione dei 101 anni che Paolina avrebbe compiuto il 27 ottobre 2015 torna in scena con una data unica
PAOLINA
Scritto, diretto e interpretato da Massimo Cusato
Aiuto regia: Monica Crotti 
Costumi ed oggetti di scena: Teatro dei Dis-occupati
Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2012)
Sinossi:
“Paolina” affonda le sue radici nella memoria dell’infanzia, nelle fiabe, nei detti popolari, fra il sacro ed il profano. Paolina, che per diverse ragioni si trova in Purgatorio, chiede di poter scendere sulla terra per raccontare le sue fiabe al suo primo pronipote. Ottiene da Dio il permesso, a patto che, come un’anziana Cenerentola, rientri entro la mezzanotte al Purgatorio. Spettacolo per grandi e bambini e per adulti che non hanno dimenticato di essere stati bambini.

Portate una vostra foto da lasciare a Paolina, se volete un posto in Paradiso

Scrivono dello Spettacolo:

http://www.lanouvellevague.it/archives/massimo-cusato-ci-presenta-paolina/17188/

http://www.teatro.org/spettacoli/recensioni/paolina_20667

http://teatro.persinsala.it/paolina/4167

http://www.teatroecritica.net/2011/11/la-linfa-dalle-radici-alla-foglia-paolina-di-massimo-cusato/

Nel foyer del Teatro Studio Uno una piccola mostra dal titolo:
I MURTe NON PÁRLeNe?” foto(copie), proverbi e ritagli
a cura di  Massimo Cusato

DOMENICA 25 Ottobre ore 17:00 presso Il TEATRO STUDIO UNO via Carlo della Rocca 6, Roma
DURATA: 50 minuti (circa)
Pubblico consigliato: dai 6 ai 101 anni

Ingresso: 6 euro
consigliata la prenotazione

prenotazioni: 349 4356219 – 329 8027943
info: www.teatrodeidisoccupati.wordpress.com

Dalla fine del mese di Settembre ripartiranno i nostri CORSI di TEATRO rivolti a studenti delle Scuole Materne, Elementari, Medie e Superiori. 

LUNEDì dalle 16:30 alle 18:00 Scuole Elementari – presso l’Istituto “Falcone e Borsellino” via Reggio Calabria 38           (zona P.zza Bologna) a partire da Lunedì 28 Settembre

MARTEDì dalle 16:30 alle 18:00 Scuole Elementari – presso l’Istituto “Falcone e Borsellino” via Reggio Calabria 38       (zona P.zza Bologna) a partire da Martedì 29 Settembre

MERCOLEDì dalle 9:30 alle 10:30 Scuola Materna – presso l’Istituto “Mater Dolorosa” via Alessandro Torlonia 14           (zona P.zza Bologna) a partire da Mercoledì 30 Settembre

MERCOLEDì dalle 14:30 alle 16:00 Scuole Superiori – presso l’Ass. “Il Cielo Sopra l’Esquilino” via Galilei 57                   (zona P.zza Vittorio) a partire da Mercoledì 30 Settembre

MERCOLEDì dalle 16:30 alle 18:00 Scuole Elementari – presso l’Istituto “Di Donato” (Sala Verde) via Bixio 83/85           (zona P.zza Vittorio) a partire da Mercoledì 30 Settembre

GIOVEDì dalle 16:30 alle 18:00 Scuole Elementari – presso l’Istituto “Di Donato” (Sala Verde) via Bixio 83/85               (zona P.zza Vittorio) a partire da Giovedì 1 Ottobre

VENERDì dalle 14:30 alle 16:00 Scuole Medie – presso Rakun Project via Circonvallazione Nomentana 251 A               (zona Stazione Tiburtina) a partire da Venerdì 2 Ottobre

La prima lezione di prova è gratuita 

Per informazioni scriveteci a: teatrodis_occupati@libero.it

o chiamateci ai seguenti numeri: 3398524083 (Massimo) 3395733918 (Monica)

DOMENICA 13 SETTEMBRE alle ore 15:00 presso il CENTRALE  PRENESTE TEATRO  via Alberto da Giussano 58, torna all’interno della “1°FESTA NAZIONALE DEL CIRCO SOCIALE

CIRCUS ART MUSEUM al Centrale Preneste LOCANDINA

diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

scritto da Massimo Cusato

scenografia di Fiammetta Mandich

costumi di Monica Crotti

prodotto dal Teatro dei Dis-occupati

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo dentro la cornice e così comincia a parlare e muoversi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.
Per bambini dai 4 anni e famiglie
Biglietto: 5 euro

L’articolo di Ilaria Dioguardi per RETISOLIDALI del 6 Luglio 2015                                                                

La Compagnia è formata da una coppia di attori che ama insegnare il “gioco” del teatro, che è in ognuno di noi.

Massimo Cusato e Monica Crotti, uniti nella vita e nel lavoro, sei anni fa decisero di fondare una Compagnia. La chiamano Compagnia Teatro dei Dis-occupati, anche detta Family Theatre. Il motivo? «Teatro dei Dis-occupati sia nel senso di diversamente occupati, perché non si vive di soli spettacoli teatrali, ma anche perché abbiamo visto, e purtroppo ancora vediamo, tanti bravi attori, nostri coetanei che, nonostante abbiano frequentato accademie nazionali e non, si trovano nella condizione in cui si trovano in tanti: la disoccupazione. Family Theatre perché abbiamo un bimbo di 6 anni», racconta Massimo.

La Compagnia organizza workshop, stages, laboratori teatrali, realizza/produce i propri spettacoli, si occupa di pedagogia teatrale. «Cerchiamo di insegnare il “gioco” del teatro non tanto per formare dei piccoli attori, quanto per far scoprire la bellezza di quest’arte che è in ognuno di noi. Insegniamo a giocare a far finta di essere qualcun’altro, a imparare allo stesso tempo che raccontandoci una storia non ci sono ruoli principali e secondari: tutti facciamo parte di una squadra, ognuno con le proprie capacità, paure, timidezze. Cerchiamo prima di tutto di capire chi abbiamo davanti, perché i bambini sono creature semplici, ma anche molto complesse e hanno bisogno di una cura particolare. Partiamo da loro, dai loro giochi, dalle storie che amano di più; piano piano gli facciamo conoscere altre storie ed altri personaggi. Loro imparano, sin dalla scuola materna, a giocare con i personaggi inventandone il modo in cui parlano e si muovono».

Arrivare a tutti

L’obiettivo della Compagnia Teatro dei Dis-occupati è arrivare alle persone che non frequentano il teatro. “Cerchiamo di portare il teatro nelle scuole, sia attraverso i laboratori sia attraverso i nostri spettacoli. Con questi abbiamo girato molti istituti romani, anche della periferia, dove il teatro è spesso associato alla recita di fine anno. Molte famiglie non portano i bambini a teatro, nonostante Roma sia una città che offre molti spettacoli anche per i più piccoli. Molti anni fa portammo il teatro anche nei lotti delle case popolari e speriamo di poterlo rifare presto», si augura Massimo.
Laboratori con i bambini

L’obiettivo della Compagnia Teatro dei Dis-occupati è arrivare alle persone che non frequentano il teatro. “Cerchiamo di portare il teatro nelle scuole, sia attraverso i laboratori sia attraverso i nostri spettacoli. Con questi abbiamo girato molti istituti romani, anche della periferia, dove il teatro è spesso associato alla recita di fine anno. Molte famiglie non portano i bambini a teatro, nonostante Roma sia una città che offre molti spettacoli anche per i più piccoli. Molti anni fa portammo il teatro anche nei lotti delle case popolari e speriamo di poterlo rifare presto», si augura Massimo.

Insegnano da dieci anni nelle scuole (“Mater Dolorosa”, “Falcone e Borsellino” e “Di Donato”).
I loro laboratori sono rivolti sia ai bambini della scuola materna, che della scuola elementare.
L’esperienza con la scuola Di Donato ha formato un gruppo che ha voluto chiamarsi “Assallammaccarì“. «Li conosciamo da quando avevano 7 anni, ora sono alle scuole superiori», spiegano. «Il prossimo settembre cercheremo di ripetere questa esperienza con alcuni bambini che dal prossimo anno frequenteranno la scuola media. Ci piace moltissimo crescere insieme a loro. Ma anche chi si affaccia ai nostri laboratori solo per un anno rimane nei nostri ricordi e nei nostri cuori».

Centro estivo: teatro e tanto altro

Dopo che a giugno finiscono i laboratori teatrali, si sono immersi nel centro estivoIl Cerchio Magico“.
«Sono tanti anni che lo portiamo avanti con la nostra amica Enza Ricciardi e con il supporto del Municipio II di Roma. Il Centro non è incentrato sul gioco del teatro. I bambini possono scegliere l’attività che preferiscono: dal calcio alla costruzione di oggetti con materiali di riciclo, dalla pittura alla costruzione di maschere, ma anche danze, baratto di libri e visione condivisa di film e cartoni animati. È un centro estivo dove cerchiamo di insegnare la collaborazione, la condivisione di spazi e giochi fra età diverse, ma anche piccole regole di educazione civica (raccolta differenziata, attenzione agli sprechi). Lo scorso anno abbiamo realizzato anche dei cortometraggi, portando i bambini per il quartiere per fargli osservare quelli che sono comportamenti errati di noi adulti (macchine e motorini parcheggiati male, scritte sui muri, deiezioni di cani non raccolte, spazzatura lasciata a terra). I bambini, che avevano realizzato delle maschere di alieni, giravano per il quartiere e parlando in una lingua inventata, una sorta di grammelot alieno, “denunciavano” questi comportamenti per poi ritornare sul loro pianeta», raccontano. Il titolo di questi cortometraggi è “Gli alieni siamo noi?”.

Divertimento è apprendimento

«Quando ci divertiamo, inevitabilmente apprendiamo; magari non ne siamo così consapevoli. Ma più divertimento c’è più ci lasciamo andare, più siamo pronti a metterci in gioco e a sperimentare. Molti bambini e ragazzi che hanno frequentato e frequentano i nostri corsi erano inizialmente timidi, alcuni erano spaventati dall’idea di aprire bocca davanti ad altri. Siamo consapevoli che ognuno di loro ha imparato a superare paure e timidezze, ha appreso delle piccole regole teatrali ma ancora di più, e questo e quello che ci interessa maggiormente, è cresciuto un po’ con noi, condividendo con altri, coetanei e non, un’esperienza magica», affermano Monica e Massimo.

Liberare l’inventiva

Lasciare libero sfogo all’immaginazione dei bambini è una delle cose più importanti per questa Compagnia. «Molti bambini crescendo perdono quella spontaneità e quella capacità immaginativa; la televisione e i videogiochi in questo non aiutano troppo. Molti bambini cominciano a fare riferimento a ciò che vedono, pensano di non poter essere loro stessi autori e attori di nuove storie. Spesso giochiamo con loro, cercando di stimolare la capacità immaginativa e di costruzione di una storia dove tutti diventano autori ed attori: ne escono fuori storie improbabili, ma molto divertenti e così i bambini si scoprono autori. Anche il lavoro sui personaggi non parte da nostre idee prestabilite. Lasciamo ai bambini la possibilità di “leggere” un personaggio partendo dalla propria fantasia; ricordiamo ancora un bambino che per interpretare Polonio nell’Amleto volle delle orecchie da gatto. Noi naturalmente lo assecondammo, divertiti da questa sua proposta».

Teatro a 360 gradi

Monica e Massimo sono autori, attori, e registi dei loro spettacoli. Per i laboratori teatrali realizzano tutto: testi, costumi, maschere e scenografie per i loro piccoli allievi. «Abbiamo imparato a cucire a macchina, a lavorare la cartapesta e a disegnare fondali che spesso proiettiamo. Facciamo tutto questo nel nostro monolocale. Lo spazio non è molto, ma abbiamo capito come sfruttare ogni angolo della nostra casa, dove proviamo anche i nostri spettacoli. Quando pensiamo ad un lavoro teatrale non riusciamo a non pensare a tutto il pubblico. È per questo che buona parte dei nostri spettacoli sono rivolti anche ai piccoli, ma spesso e volentieri gli adulti che li accompagnano rimangono altrettanto colpiti dal nostro modo di fare teatro e dagli argomenti che affrontiamo».
In “Circus Art Museum“, il loro ultimo lavoro, avvicinano i piccoli alla riscoperta della storia dell’arte attraverso la lettura dei quadri di cinque grandi pittori. Il loro prossimo lavoro sarà un omaggio al cinema muto.

http://www.retisolidali.it/teatro-dei-dis-occupati-limportante-e-arrivare-a-tutti/

Ultima recensione per  CIRCUS ART MUSEUM di Paola Brigaglia su Gufetto

CIRCUS ART MUSEUM

“Un piccolo gioiellino questo spettacolo del Teatro dei Dis-occupati, per grandi e piccini, scritto da Massimo Cusato e diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato.

La scenografia di Fiammetta Mandich e i costumi di Monica Crotti creano un’atmosfera delicata e poetica e fanno da perfetta cornice a una rappresentazione dove si fondono teatro e arti visive. E di cornice trattasi nel vero senso della parola, in quanto l’ambientazione della messa in scena sono i corridoi di un museo, di notte, quando, lontano dagli sguardi dei visitatori, i personaggi dei quadri possono finalmente abbandonare le loro immobili e consuete posizioni e uscire a sgranchirsi un po’ le gambe.

I protagonisti sono dunque le due figure di un dipinto, due artisti di un circo, che con cautela e circospezione, durante il lungo intervallo notturno, lasciano la tela che abitano e se ne vanno a scorrazzare liberamente per il museo, osservando gli altri quadri e inventando storie su questi. Il libero flusso della fantasia e dell’immaginazione è il leit-motiv dello spettacolo. Su un telone al centro della scena vengono proiettate, una di seguito all’altra, cinque opere di pittori famosi e gli attori ci interagiscono e raccontano, lei con un buffo accento francese, lui con una comica voce nasale, vicende immaginarie legate ai soggetti raffigurati.

La prima è “I tre musici” di Picasso, poi “Il bar delle Folies-Bergère” di Manet, “Gente del circo” di Botero, “Al circo Fernando” di Toulouse-Lautrec e “Il circo blu” di Chagall. Il tema comune a tutte le opere è la vita di artisti e circensi (perfino nel quadro di Manet viene indicata la presenza di una trapezista, di cui si vedono solo i piedi nell’angolo in alto a sinistra), mestieri affascinanti che invitano il giovane pubblico di bambini, seduto davanti su dei tappeti, a lasciarsi trasportare nel mondo della creatività.

Tra un quadro e l’altro, gli attori si esibiscono in diverse forme di giocoliera: lei fa la verticale e fa volteggiare più volte il suo ombrellino bianco e nero, mentre lui fa volare la sua bombetta.
L’arredamento di scena consiste nella cornice del quadro da cui i due personaggi escono, il cui lato superiore raffigura un tendone da circo bianco e rosso, mentre i due lati sono costituiti da due aste su cui sono attaccati diversi oggetti: un piccolo annaffiatoio, una mano finta e degli strumenti musicali che verranno utilizzati nel corso dello spettacolo.
“A forza di star qui ci stiamo rimbecillendo”, esclama lui all’inizio della rappresentazione, prima di iniziare l’esplorazione del museo, affermazione che sembra avere un portato più ampio rispetto alla situazione contingente in cui è pronunciata: “Non dobbiamo lasciare che la curiosità verso l’arte e la cultura col tempo si affievolisca, ma dobbiamo mantenerla desta in modo da non perdere un contatto più profondo con ciò che ci circonda, con gli altri e con noi stessi e non ritrovarci come vuoti robot che ripetono delle azioni meccanicamente: in un mondo che spinge a diventare aridi, dobbiamo resistere e alimentare il nostro lato più umano”.

Alla fine dello spettacolo, che si conclude con un bacio tra i due protagonisti che si scoprono innamorati, vengono consegnati ai bambini, come regalo, dei fogli arrotolati, che contengono delle opere famose di grandi pittori, ma in bianco e nero, per lasciare la possibilità di colorarle come si vuole, e si suggerisce di scrivere sul retro del disegno una storia ispirata al quadro, così come è stato fatto durante lo spettacolo”.

Un modo divertente e originale di avvicinare i bimbi all’espressione creativa e di contagiare, chissà, anche i loro genitori.

http://www.gufetto.it/teatro-bambini/teatro-bimbi/circus-art-museum-teatro-studio-uno-una-notte-a-spasso-nel-museo

 

Anche quest’anno la nostra Associazione, con il Patrocinio del MUNICIPIO II – Assessorato alle Politiche Educative e per la Famiglia,aprirà le porte del Centro Estivo “IL CERCHIO MAGICO” che si terrà dal 9 Giugno al 1 Agosto e dal 1 Settembre alla ripresa delle Scuole, presso la Sala Cittadina di via Boemondo 7.

Apriremo le Iscrizioni dall’11 Maggio al 5 Giugno, tutti i Lunedì i Mercoledì e i Venerdì dalle 16:30 alle 18:30 presso la Sala Cittadina di via Boemondo 7.

CENTRO ESTIVO 2015 locandina

 

Per info: 3396956278 * 3395733918 * 3398524083  teatrodis_occupati@libero.it