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LE SILENCE

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Musiche e Costumi di Teatro dei Dis-occupati

Video di Matteo Cusato e Teatro dei Dis-occupati

Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2016-2017 in lavorazione)

Sinossi:

“Le Silence” è uno spettacolo senza parole,  contro la violenza sulle donne e omaggio al cinema muto.

“Le Silence” si presenta  come una sperimentazione e una fusione di linguaggi diversi: il cinema, il teatro danza, la musica. Come nella concezione che andò prendendo forma negli anni ’20, del cinema come “esperanto visivo”, anche in “Le Silence”, privo di parole e di didascalie, abbiamo cercato di rifarci a quel concetto.

La storia, divisa in un prologo, cinque quadri e tre flaschback, narra dell’incontro tra un uomo ed una donna; l’uomo la osserva e se ne innamora. Ma prima che i due possano incontrarsi ed innamorarsi, l’uomo dovrà inseguirla, dovrà perdersi, attraversare spazi e sensazioni che anche la donna sta provando.

La narrazione raccontata viene interrotta da alcune proiezioni dove il pubblico rivivrà alcuni flashback: si intuirà che la donna ha vissuto un’esperienza di violenza da parte di un altro uomo. Del “carnefice” non vedremo mai il volto ma in ogni video sentiremo la presenza (un ombra, una luce, il dettaglio di una parte del suo corpo). I riferimenti per questi flashback sono “Nosferatu” di Murnau, “Metropolis” di Lang e “La passione di Giovanna D’Arco” di Dreyer. Ma anche nei cinque quadri la presenza di alcuni paesaggi e dei due personaggi vogliono ricordare fotogrammi di film che vanno dagli anni 20 fino agli anni 60; qualcuno riconoscerà l’influenza e le citazioni di Pabst, Vertov fino a Vigo e Bergman.

DURATA: 45 minuti (circa)

adatto ad un pubblico adulto

CIRCUS ART MUSEUM

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2014-2015)

Sinossi:

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo dentro la cornice e così comincia a parlare e muoversi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

DURATA: 45 minuti (circa)

adatto a tutti – anche per Scuola Primaria

CANNIBALE da Andrea Pazienza

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Tromba Andrea Palombini

Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2014)

Un omaggio ad Andrea Pazienza che prende punto dalla pubblicazione “Cannibale” edito da Fandango (2014). Il reading con le voci di Monica Crotti e Massimo Cusato è accompagnato dalla tromba di Andrea Palombini e dalle immagini delle tavole proiettate. Un viaggio tra le storie che il Paz realizzò tra il 1976 ed il 1981.

DURATA: 50 minuti (circa)

adatto ad un pubblico adulto

PAOLINA

Scritto, diretto e interpretato da Massimo Cusato

Aiuto regia: Monica Crotti 

Costumi ed oggetti di scena: Teatro dei Dis-occupati

Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2011)

Sinossi:

“Paolina” affonda le sue radici nella memoria dell’infanzia, nelle fiabe, nei detti popolari, fra il sacro ed il profano. Paolina, che per diverse ragioni si trova in Purgatorio, chiede di poter scendere sulla terra per raccontare le sue fiabe al suo primo pronipote. Ottiene da Dio il permesso, a patto che, come un’anziana Cenerentola, rientri entro la mezzanotte al Purgatorio. Spettacolo per grandi e bambini e per adulti che non hanno dimenticato di essere stati bambini.

Portate una vostra foto da lasciare a Paolina, se volete un posto in Paradiso

Lo spettacolo può essere preceduto da una piccola mostra fotografica dal titolo:

“I  MURTe  NON  PÁRLeNe?”   foto(copie),  proverbi e ritagli                

a cura di : MassimoCusato                                                                                                                                                             

DURATA:  50 minuti (circa)

adatto a tutti – anche per Scuola Primaria

REBéCCA                                                                                                                                                                                                                            Scritto da Marco Andreoli                                                                                                                                                             

Diretto ed interpretato da Monica Crotti

Aiuto regia –  Massimo Cusato

Musiche – Anja KowalskiSilvano Magnone

Canzone della nonna – Marina De Tullio (voce) Stefano Ciacci (musica)

Produzione – Teatro dei Dis-occupati (2011)

Sinossi:

Rebécca di Marco Andreoli è uno dei casi clinici contenuti in “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks. È uno straordinario racconto pieno di letteratura, affetto e verità.

In Rebécca la narrazione lascia spazio ad immagini e suoni in una scenografia fatta di pochi elementi: un cuscino, una sedia, delle scarpe su di un cumulo di farina ed un trapezio.

Rebécca, si ritrova nelle varie stanze della “sua memoria” ed attraverso parole e gesti ci parla delle sue manie, delle sue immaginazioni, della diversità tra gli esseri umani.

Le stanze diventano il luogo della narrazione, dove lei rivive alcuni frammenti della sua vita trascorsa per lo più all’interno di una clinica: sensazioni, emozioni angosce provate nel letto; ricordi di momenti vissuti con la nonna; la stanza dei dialoghi e delle terapie con i medici ed in fine un luogo non precisamente definito che è quello della fantasia.

Rebécca portatrice di un racconto è dunque la dispensatrice di una serie articolata di emozioni.

DURATA: 45 minuti (circa)

adatto ad un pubblico adulto

FaRe Mi FaVoLaRe

Diretto e interpretato da: Monica Crotti,  Massimo Cusato

Musiche dal vivo: Daniele Pittacci

Proiezioni foto: Massimo Cusato

Produzione: Teatro dei Dis-occupati (2011)

Sinossi:

Un viaggio tra racconti, suoni ed immagini. Paesi lontani, racconti persi e ritrovati. Parole in cammino che volano da un paese ad un altro per riscoprire antiche leggende e musiche, perdersi nella proiezione di sguardi e colori di altre terre, maschere ed oggetti di civiltà lontane.

Alla base del racconto c’è l’esperienza diretta di viaggi e baratti: Mato Grosso del Sud, Brasile (2002); Amazzonia, Brasile (2003); Malawi, Africa (2005); Bali, Indonesia (2007).

Lo spettacolo vuole avvicinare i più piccoli e gli adulti alla riscoperta di fiabe provenienti  da varie parti del mondo, ed attraverso questi racconti far conoscere culture differenti, come quella Brasiliana, Africana ed Indonesiana.

Già nel titolo, si riconoscono due delle caratteristiche con cui la  Compagnia ha deciso di raccontare: attraverso la musica (dal vivo) ed  il coinvolgimento diretto degli spettatori.

“FaRe Mi FaVolaRe” nasce dalle esperienze dirette di racconto e di laboratori teatrali con i bambini delle scuole materne ed elementari con i quali ci confrontiamo e lavoriamo ormai da dieci anni.

Alla base del racconto c’è, inoltre, l’esperienza diretta di viaggi che ci hanno portato all’incontro con altri popoli

La struttura delle fiabe raccontate cambia secondo i paesi di provenienza.

Verranno utilizzati i seguenti “strumenti”:

  • musica dal vivo, suonata da un musicista e dagli attori utilizzandostrumenti di varie parti del mondo ;
  • maschere;
  • marionette;
  • piccoli oggetti di scena           

DURATA: 50 minuti (circa) 

adatto a tutti  – anche per Scuola dell’infanzia e  Scuola Primaria                                                              

SOTTO CHIAVE

Diretto e interpretato da: Monica Crotti, Massimo Cusato

Scenografia: Daniele Pittacci,

Isabella Faggiano                                                                                                                               

Costumi: Isabella Faggiano  Assistenti: Daniela Costanzo, Natsuki Nakamura

Musiche: Damon Albarn “The Pit” Astor Piazzola “Balada para un loco” Astor Piazzola & Carlos Gardel “Perfume de mujer” Carlos Gardel “Melodia de arrabal” Astor Piazzola & Kronos Quartet “Anxiety” Daniel Melingo “Sin Luna”

Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2010)

Sinossi: La vicenda narra di un uomo, che entrato da una finestra all’interno di una casa, viene nel sonno incatenato ad un letto. L’artefice di questo strano sequestro è la proprietaria della casa, una donna che lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi. Una donna che non esce più di casa, che ha ricreato un suo universo all’interno di quella che lei stessa chiama tomba privata. Un uomo che , altrettanto solo, deciderà alla fine di condividere con lei una vita “normale”. Il mondo fuori, spiato da una piccola finestra, è frenetico, pieno di delitti; con queste parole lei cerca di convincere l’uomo incatenato a restare. “ Uomini e donne, tutti son legati. Ognuno è ben legato alla sua tomba. E chi va in giro con quell’aria sperduta, è perché ha perso il filo che lo legava”. Uno spettacolo onirico con una sedia ed un trapezio.

Vincitori del Premio Internazionale Arte Laguna (Ve) 2009, Sezione Performance, con la versione ridotta di “Sotto Chiave” (6 marzo 2010 presso le Tese di San Cristoforo)

Selezionato per il Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro” – terza edizione – (11 settembre 2010 presso il Teatro Palamostre di Udine)

Vincitori del Premio “Cantieri Opera Prima” promosso dall’Atelier Meta-Teatro di Roma (18 dicembre 2010 presso l’Atelier Meta-Teatro)

DURATA: 80 minuti (circa)

adatto a tutti

VENEXIA ‘500 

Diretto ed interpretato da: Monica Crotti, Massimo Cusato

Musiche: Locatelli, Tartini, Vivaldi

Produzione Teatro dei Dis-occupati (2010)

Sinossi:

Introduzione dello Storico nello scenario della città di Venezia. Le mamole, prostitute di Venezia confinate al Borgo di Carampane, fuggono dai buli, i loro clienti e dai Signori della Notte, pronti a frustarle qualora non avessero rispettato il coprifuoco. Veronica Franco, prostituta d’alto borgo, denuncia le ingiurie di Maffio Venier, nobile veneziano, suo pretendente. Iniziazione della verginella: un episodio che si ispira alle leggi sulla prostituzione circa la corruzione di una giovanissima da parte della madre presso lo Stuer, barbiere ed estetista dell’epoca. Attacco di Veronica Franco alle madri che inducono le figlie a prostituirsi. Bule, innamorato della meretrice Marcolina, viene dissuaso dall’amico Bio, dall’aspettarla sotto casa. Marcolina confida all’amica Zuana di voler abbandonare il lavoro di meretrice per sposare Fracao. Bule, sotto casa di Marcolina si scontra con Fracao. Il sogno delle nozze di Marcolina viene infranto. Una notte di sofferenze e di ricordi di tre meretrici colpite dalla sifilide.

DURATA: 50 minuti (circa)

adatto ad un pubblico adulto

 

 

 

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