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Tag Archives: Teatro Studio Uno

SABATO 21 NOVEMBRE ore 17:00 presso il TEATRO STUDIO UNO, via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara)

CIRCUS ART MUSEUM

CIRCUS ART MUSEUM

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati 2015

Sinossi:

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo e così comincia a parlare muovendosi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

Ingresso: 5 euro (tessera associativa gratuita)

Per bambini dai 5 anni

Info e prenotazioni: 349 4356219 – 329 8027943 // info.teatrostudiouno@gmail.com

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DOMENICA 25 OTTOBRE ore 17:00 presso il TEATRO STUDIO UNO, via Carlo della Rocca 6 (zona Torpignattara) Roma

PAOLINA al Teatro Studio Uno ott.2015

In occasione dei 101 anni che Paolina avrebbe compiuto il 27 ottobre 2015 torna in scena con una data unica
PAOLINA
Scritto, diretto e interpretato da Massimo Cusato
Aiuto regia: Monica Crotti 
Costumi ed oggetti di scena: Teatro dei Dis-occupati
Prodotto da: Teatro dei Dis-occupati (2012)
Sinossi:
“Paolina” affonda le sue radici nella memoria dell’infanzia, nelle fiabe, nei detti popolari, fra il sacro ed il profano. Paolina, che per diverse ragioni si trova in Purgatorio, chiede di poter scendere sulla terra per raccontare le sue fiabe al suo primo pronipote. Ottiene da Dio il permesso, a patto che, come un’anziana Cenerentola, rientri entro la mezzanotte al Purgatorio. Spettacolo per grandi e bambini e per adulti che non hanno dimenticato di essere stati bambini.

Portate una vostra foto da lasciare a Paolina, se volete un posto in Paradiso

Scrivono dello Spettacolo:

http://www.lanouvellevague.it/archives/massimo-cusato-ci-presenta-paolina/17188/

http://www.teatro.org/spettacoli/recensioni/paolina_20667

http://teatro.persinsala.it/paolina/4167

http://www.teatroecritica.net/2011/11/la-linfa-dalle-radici-alla-foglia-paolina-di-massimo-cusato/

Nel foyer del Teatro Studio Uno una piccola mostra dal titolo:
I MURTe NON PÁRLeNe?” foto(copie), proverbi e ritagli
a cura di  Massimo Cusato

DOMENICA 25 Ottobre ore 17:00 presso Il TEATRO STUDIO UNO via Carlo della Rocca 6, Roma
DURATA: 50 minuti (circa)
Pubblico consigliato: dai 6 ai 101 anni

Ingresso: 6 euro
consigliata la prenotazione

prenotazioni: 349 4356219 – 329 8027943
info: www.teatrodeidisoccupati.wordpress.com

Ultima recensione per  CIRCUS ART MUSEUM di Paola Brigaglia su Gufetto

CIRCUS ART MUSEUM

“Un piccolo gioiellino questo spettacolo del Teatro dei Dis-occupati, per grandi e piccini, scritto da Massimo Cusato e diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato.

La scenografia di Fiammetta Mandich e i costumi di Monica Crotti creano un’atmosfera delicata e poetica e fanno da perfetta cornice a una rappresentazione dove si fondono teatro e arti visive. E di cornice trattasi nel vero senso della parola, in quanto l’ambientazione della messa in scena sono i corridoi di un museo, di notte, quando, lontano dagli sguardi dei visitatori, i personaggi dei quadri possono finalmente abbandonare le loro immobili e consuete posizioni e uscire a sgranchirsi un po’ le gambe.

I protagonisti sono dunque le due figure di un dipinto, due artisti di un circo, che con cautela e circospezione, durante il lungo intervallo notturno, lasciano la tela che abitano e se ne vanno a scorrazzare liberamente per il museo, osservando gli altri quadri e inventando storie su questi. Il libero flusso della fantasia e dell’immaginazione è il leit-motiv dello spettacolo. Su un telone al centro della scena vengono proiettate, una di seguito all’altra, cinque opere di pittori famosi e gli attori ci interagiscono e raccontano, lei con un buffo accento francese, lui con una comica voce nasale, vicende immaginarie legate ai soggetti raffigurati.

La prima è “I tre musici” di Picasso, poi “Il bar delle Folies-Bergère” di Manet, “Gente del circo” di Botero, “Al circo Fernando” di Toulouse-Lautrec e “Il circo blu” di Chagall. Il tema comune a tutte le opere è la vita di artisti e circensi (perfino nel quadro di Manet viene indicata la presenza di una trapezista, di cui si vedono solo i piedi nell’angolo in alto a sinistra), mestieri affascinanti che invitano il giovane pubblico di bambini, seduto davanti su dei tappeti, a lasciarsi trasportare nel mondo della creatività.

Tra un quadro e l’altro, gli attori si esibiscono in diverse forme di giocoliera: lei fa la verticale e fa volteggiare più volte il suo ombrellino bianco e nero, mentre lui fa volare la sua bombetta.
L’arredamento di scena consiste nella cornice del quadro da cui i due personaggi escono, il cui lato superiore raffigura un tendone da circo bianco e rosso, mentre i due lati sono costituiti da due aste su cui sono attaccati diversi oggetti: un piccolo annaffiatoio, una mano finta e degli strumenti musicali che verranno utilizzati nel corso dello spettacolo.
“A forza di star qui ci stiamo rimbecillendo”, esclama lui all’inizio della rappresentazione, prima di iniziare l’esplorazione del museo, affermazione che sembra avere un portato più ampio rispetto alla situazione contingente in cui è pronunciata: “Non dobbiamo lasciare che la curiosità verso l’arte e la cultura col tempo si affievolisca, ma dobbiamo mantenerla desta in modo da non perdere un contatto più profondo con ciò che ci circonda, con gli altri e con noi stessi e non ritrovarci come vuoti robot che ripetono delle azioni meccanicamente: in un mondo che spinge a diventare aridi, dobbiamo resistere e alimentare il nostro lato più umano”.

Alla fine dello spettacolo, che si conclude con un bacio tra i due protagonisti che si scoprono innamorati, vengono consegnati ai bambini, come regalo, dei fogli arrotolati, che contengono delle opere famose di grandi pittori, ma in bianco e nero, per lasciare la possibilità di colorarle come si vuole, e si suggerisce di scrivere sul retro del disegno una storia ispirata al quadro, così come è stato fatto durante lo spettacolo”.

Un modo divertente e originale di avvicinare i bimbi all’espressione creativa e di contagiare, chissà, anche i loro genitori.

http://www.gufetto.it/teatro-bambini/teatro-bimbi/circus-art-museum-teatro-studio-uno-una-notte-a-spasso-nel-museo

 

Le prossime date di CIRCUS ART MUSEUM

Sabato 11 Aprile alle 15:30 presso il Teatro Flamingo di Capoliveri (Isola d’Elba) via Circonvallazione 2

Sabato 18 Aprile alle 17:00 presso il Teatro Studio Uno di Roma, via Carlo della Rocca 6

CIRCUS ART MUSEUM

CIRCUS ART MUSEUM

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scritto da Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo dentro la cornice e così comincia a parlare e muoversi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

info e prenotazioni per la replica al Teatro Flamingo di Capoliveri: tel 0565 939147

https://www.facebook.com/events/364705023734187/

info e prenotazioni per la replica al Teatro Studio Uno di Roma: tel 349 4356219

https://www.facebook.com/events/808218672566715/

La seconda recensione per CIRCUS ART MUSEUM scritta da Sergio Lo Gatto per TEATROeCRITICA

CIRCUS ART MUSEUM - foto di F. Mandich

Lo spettacolo di Monica Crotti e Massimo Cusato lotta per la permanenza della storia dell’arte. Recensione.

Alzi la mano chi si ricorda delle lezioni di educazione artistica alle medie. Quei blocchi Fabriano bianchi e azzurri che si spiegazzavano al terzo giorno di permanenza nello zaino, pieni di qualche goffo tentativo di ridisegnare il David di Michelangelo con le sue mani smisurate o – nei casi più avventurosi – di dividere in sezioni la concitata azione del Guernica di Picasso. Poi al liceo la pratica era tolta di mezzo e si passava alla teoria, con il buon Argan seduto sulla nostra spalla a ricordarci che tra Micheletto e Michelozzo c’è una differenza, che gli Impressionisti non erano semplicemente miopi e che il puntinismo non si trova a pagina 47 della Settimana Enigmistica. Per poi andarsene, magari, all’università e ricominciare da capo, arrivando a distinguere concettualismo e arte povera.

La Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, approvata in Portogallo nel 2005 – ratificata in Itala solo nel 2008 – dichiarava: «La conoscenza e lo studio del Patrimonio storico artistico rientrano nel diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al lavoro, come definito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo». Per tutta risposta e con la scusa della spending review, nel 2010 la riforma Gelmini estirpava l’insegnamento della storia dell’arte – istituito nel 1923 dall’allora ministro dell’Istruzione Giovanni Gentile – dalla maggior parte delle scuole superiori, rischiando di far crescere gli studenti (almeno quelli degli istituti professionali) in una beata e pericolosa ignoranza. A luglio 2014 il ministro della Cultura Franceschini firmava un protocollo con Giannini (Istruzione) per resuscitare questo illustre caro estinto, operazione che, secondo i calcoli, costerebbe 25 milioni l’anno, su un budget ministeriale di 51 miliardi di euro. Tuttavia, solo dal 2015-2016 potremo tornare a ordinare manuali per gli zaini di figli e nipoti. Sperando che i ruoli reintrodotti siano qualificati con una laurea specifica, «senza fare papocchi», avverte Irene Baldriga, presidente dell’Associazione nazionale insegnanti storia dell’arte.

CIRCUS ART MUSEUM - foto di F. Mandich

E che c’entra il teatro? Ce lo spiega una delle compagnie più interessanti del panorama del teatro ragazzi. Il “family theatre” di Monica Crotti e Massimo Cusato, in arte Teatro dei Dis-occupati, intaglia un altro piccolo gioiello con Circus Art Museum, in scena allo Studio Uno di Roma (spazio, dal canto proprio, impegnato in una vivida e militante offerta artistica). Una folla di bambini dai 3 anni in su riempie mezza platea sedendo sui cuscini rossi, sulle sedie invece stanno le famiglie, al cospetto di una scena piccola ma ben organizzata da Fiammetta Mandich: Crotti e Cusato attendono immobili come statue nello spazio delimitato da una cornice dorata. Vestito a righe e ombrellino lei, frac sbrindellato e naso rosso lui, sono due figure di una scena circense, un quadro appeso in chissà quale museo, che di notte – come in tutte le favole che si rispettino – permette ai personaggi di «uscire» e di vagare. Uno convincerà l’altra a far visita ai colleghi nelle varie sale; nella cornice calerà uno schermo su cui verranno proiettati alcuni quadri famosi, come I tre musici di Picasso, Il bar delle Folies-Bergère di Renoir o Gente del circo di Botero. Il gioco sarà di svelare i segreti delle opere, interpretare e a volte inventare le storie che legano una all’altra le immobili figure. Una storia d’amore intreccia clown, acrobati e impresari nell’arena di Botero, lo specchio di Renoir riflette paradossalmente a 45 gradi, Pulcinella e Arlecchino picassiani si fanno gli scherzi rubandosi gli strumenti e gettano i due visitatori in una danza senza musica che li farà innamorare.

Complice l’intensa attività laboratoriale che mette Crotti e Cusato a contatto con i più piccoli, quello dei Dis-Occupati è sempre stato un percorso che scandaglia le immense possibilità della creatività e dell’immaginazione, svelandone l’alchimia necessaria nella costruzione di un immaginario in divenire, tendendo con grande sapienza una corda tra il divertimento e l’apprendimento. Pur in uno spazio piccolo e senza grandi mezzi, i due corpi sfoderano la consueta abilità mimica e acrobatica, mandano avanti un’innata simpatia per costruire uno spettacolo multistrato che affina grazia e profondità minuto dopo minuto, culminando con l’invito per i bambini a liberare l’inventiva: a fine spettacolo i piccoli spettatori ricevono, pescando da una valigia, un quadro famoso da colorare e su cui sono liberi di immaginare una storia, spunto che servirà ad arricchire il repertorio di opere di questa necessaria lezione mascherata da divertissement. È in situazioni come questa che il teatro ha modo di tramutarsi in tutto e per tutto in politica.

Sergio Lo Gatto
Twitter @silencio1982

visto al Teatro Studio Uno, Roma, marzo 2015

CIRCUS ART MUSEUM
Scritto da Massimo Cusato
Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato
Scenografia di Fiammetta Mandich
Costumi di Monica Crotti
Produzione Teatro dei Dis-occupati

http://www.teatroecritica.net/2015/03/circus-art-museum-dei-dis-occupati-larte-spiegata-ai-bambini/

La prima recensione per CIRCUS ART MUSEUM scritta da Arianna Arete Martorelli per Lineadiretta 24

La compagnia del Teatro dei Dis-occupati mette in scena Circus art museum, ed è subito sold out. Pensate al film “Una notte al museo”, rimuovete da quell’immagine il maldestro guardiano del Museo di Storia Naturale di New York e come per magia sarete proiettati nel magico spettacolo Circus art museum, diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato. I due protagonisti, una donna e un uomo vestiti in modo stravagante, si trovano all’interno della cornice di un quadro. A mezzanotte, proprio come nel film, i personaggi dei quadri del museo iniziano a prendere vita. Quelle figure disegnate, che fino a qualche minuto prima erano piatte e immobili, hanno finalmente la possibilità di staccarsi dalla tela e girovagare per il museo. Durante la loro passeggiata i due incontreranno cinque opere, una di Picasso, una di Manet, una di Botero, una di Lautrec e infine una di Chagalle, alle quali cercheranno di attribuire un significato, tenteranno, con grande fantasia, di conferire una storia a quei personaggi raffigurati. Quando si è di fronte a un quadro di cui non si riesce a trovare la chiave di lettura, bisognerebbe entrarci con un salto immaginario, ed è proprio questo l’aproccio che utilizzano i due attori, un po’ come fanno Mary Poppins e Bert, per intenderci. Nel meraviglioso film di Walt Disney la tata volante insegna ai due bambini come la fantasia e la libertà siano due valori fondamentali, allo stesso modo Monica e Massimo ci ricordano come gli stessi aggettivi si possano coniugare e inserire all’interno di uno spettacolo per dar vita all’unione plausibile di cultura e divertimento. Sembrerebbe quasi scontato dire: “una storia per grandi e piccini”, ma è proprio così. Tutte le varie fasce di età vengono soddisfatte, ogni generazione ha la possibilità di leggere questo spettacolo in base al proprio piano di lettura, alla propria finestra di approfondimento e analisi.

http://www.lineadiretta24.it/cultura-e-spettacolo/se-i-quadri-potessero-parlare-direbbero-circus-art-museum.html

TEATRO STUDIO UNO via Carlo della Rocca 6 – SABATO 7 MARZO ore 17:00

CIRCUS ART MUSEUM

CIRCUS ART MUSEUM
Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati

Sinossi:
CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo dentro la cornice e così comincia a parlare e muoversi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

Ingresso: Biglietto unico 5 euro

Consigliata Prenotazione – Posti disponibili 60

Età consigliata: dai 5 anni

Info e Prenotazioni: 349 435 6219

 

 

SABATO 28 FEBBRAIO ore 17:00 presso il Teatro Studio Uno, via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara) – Roma,  debutterà il nostro settimo lavoro. TUTTO ESAURITO! Replica Straordinaria SABATO 7 MARZO ore 17:00 presso il Teatro Studio Uno, via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara)

CIRCUS ART MUSEUM

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Produzione Teatro dei Dis-occupati

Sinossi:

CIRCUS ART MUSEUM è uno spettacolo senza età. Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo dentro la cornice e così comincia a parlare e muoversi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.

Ingresso: Biglietto unico 5 euro

Consigliata Prenotazione – Posti disponibili 60

Età consigliata: dai 5 anni 

Info e Prenotazioni:  349 435 6219

Residenza Circus Art Museum al Centrale

Da oggi, Lunedì 2 febbraio, fino a Venerdì 6 proveremo il nostro nuovo lavoro CIRCUS ART MUSEUM al Centrale Preneste per la Manifestazione Nostalgie del Presente/Futuro“, che si svolgerà dal 6 al 28 Febbraio e realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi.

Sabato 7 alle ore 18:00 presenteremo i primi 10 minuti di questo studio presso il Centrale Preneste, via Alberto da Giussano 58.

Il debutto sarà Sabato 28 Febbraio alle ore 17:00 presso il Teatro Studio Uno, via Carlo della Rocca 6.

CIRCUS ART MUSEUM vuole avvicinare il giovane pubblico alla Storia dell’Arte e ad alcuni Pittori che hanno rappresentato circensi, musicisti, trapezisti, clown. Racconteremo cinque storie che nascono da cinque quadri.

Scritto da Massimo Cusato

Diretto e Interpretato da Monica Crotti e Massimo Cusato

Scenografia di Fiammetta Mandich

Costumi di Monica Crotti

Prodotto dal Teatro dei Dis-occupati

Info per la Manifestazione “Nostalgie del Presente/Futuro”: 0627801063 – 0625393527 (lunedì-venerdì 10:00 -17:00)

info@ruotaliberateatro.191.ithttp://www.ruotalibera.eu 

Lunedì 27 OTTOBRE alle ore 21:00 

presso il TEATRO STUDIO UNO via Carlo della Rocca 6 (zona Torpignattara)

PAOLINA

PAOLINA

scritto, diretto ed interpretato da Massimo Cusato

aiuto regia Monica Crotti

musiche Massimo Cusato

produzione Teatro dei Dis-occupati (2011)

Il 27 ottobre 1914 nasceva Paolina Maria Rosaria De Tullio, mia nonna. Il prossimo 27 ottobre avrebbe compiuto 100 anni. Questa data unica porterà nuovamente in scena la sua storia e i suoi racconti, per festeggiare con il pubblico il suo primo centenario.

“Paolina” affonda le sue radici nella memoria dell’infanzia, nelle fiabe, nei detti popolari, fra il sacro ed il profano. Dal 1998, anno in cui registro le fiabe che mia nonna Paolina mi raccontava da piccolo, fino a febbraio del 2009, ho cercato un modo ed un pretesto per mettere in scena questi racconti popolari. Ad un mese dalla nascita di mio figlio, pronipote di Paolina, ho sognato lo spettacolo. Paolina, che per diverse ragioni si trova in Purgatorio, chiede di poter scendere sulla terra per raccontare le sue fiabe al suo primo pronipote.

Ottiene da Dio il permesso, a patto che, come un’anziana Cenerentola, rientri entro la mezzanotte al Purgatorio. La narrazione di questi racconti è in realtà un pretesto per raccontare non solo la storia di una donna e della sua famiglia, ma storie e tradizioni attraverso fiabe, detti popolari, musiche ed immagini raccolte e rielaborate per questo racconto. Citando la prefazione alle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino: “In tutto questo mi facevo forte del proverbio toscano caro al Nerucci: “La novella nun è bella, se sopra nun ci si rapella”, la novella vale per quel che su di essa tesse e ritesse ogni volta chi la racconta, per quel tanto di nuovo che ci s’aggiunge passando di bocca in bocca. Ho inteso di mettermi anch’io come un anello dell’anonima catena senza fine per cui le fiabe si tramandano, anelli che non sono mai puri strumenti, trasmettitori passivi, ma (e qui il proverbio e Benedetto Croce s’incontrano) i suoi veri “autori”.

Paolina è una donna del sud, una donna come tante del suo tempo. Non è una partigiana, non è un’immigrata. È semplicemente una donna. Una donna che tramanda ai suoi figli, ai suoi nipoti, e, con questo spettacolo, ad altre persone delle favole.

Portate una vostra foto da lasciare a Paolina se volete un posto in Paradiso

Nel foyer del Teatro sarà allestita una piccola  mostra dal titolo:

I  MURTe  NON  PÁRLeNe?”  foto(copie),  proverbi e ritagli

a cura di Massimo Cusato

Intervista di presentazione dello spettacolo :

http://www.lanouvellevague.it/archives/massimo-cusato-ci-presenta-paolina/17188/

Scrivono dello spettacolo:

  • “Una storia semplice dal ritmo leggero, che tuttavia porta il bagaglio di un valore preziosissimo: quello della verità”.                   Lavinia Martini per PAROLIBERO.IT

 

  • “… ricrea un mondo che abbiamo troppa fretta di dimenticare: quello delle favole, dove la parola, i tempi, la lentezza e l’ascolto sono l’acqua e il cibo per crescere un bambino, renderlo forte e saggio, sognatore e pratico. È un mondo non privo di leggerezza, d’innocenza, di piccole battute divertenti e intelligenti che deliziano letteralmente il pubblico, disponendolo a un ascolto attento e mai pago”.   Luisa Monnet per TEATRO.ORG

 

  • “la fiaba, espediente narrativo di questa mappa antropologica, diviene qui perfetta esemplificazione della nostra tradizione culturale, fondata sulla trasmissione orale del sapere”.   Anna Mazzoni per PERSINSALA.IT

 

Età consigliata: dai 6 ai 100 anni

Biglietto: 10 euro (intero adulti) – 5 euro (ridotto fino ai 10 anni)

Prenotazione consigliata

Prenotazioni: 3494356219 – 3283546847

www.lacattivastrada.com – lacattivastrada@gmail.com – https://www.facebook.com/events/237193449784335/?fref=ts